Di seguito pubblichiamo alcune delle testimonianze degli amici e compagni di viaggio di don Francesco pervenuteci in questi giorni:
Sedico, 6 novembre 2010
Carissimi,
vi ringrazio molto per quello che state facendo per onorare la memoria di mio fratello Francesco e con voi ringrazio quanti aderiranno alla manifestazione che avete organizzato per domani.
Francesco era una persona che operava il bene lontano dal clamore e che non faceva pubblicità alle tante, tantissime cose buone che lo vedevano protagonista. Ora che non c’è più stanno emergendo, come un fiume in piena, le testimonianze più varie e numerose delle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo; a queste si uniscono quelle come voi che, pur non avendolo incontrato, ne hanno colto la profondità del messaggio e della testimonianza e gli stanno ora a fianco, sia pure i modo diverso.
Come sapete, siamo stati al Pulo pochi giorni fa; ho raccolto un po’ di terra nel luogo esatto dove lui si è addormentato e non più svegliato, e una pietra bellissima e corrosa dal carsismo su un dosso lì vicino; un piccolo ricordo materiale della Murgia che porterò sempre con me.
Ricordatevi che Francesco, oltre che persona di spiritualità, era allegro, ironico, sempre pronto alla battuta, giocoso, trasmetteva gioia e voglia di vivere; amava la natura, in tutte le sue forme e manifestazioni ed era rapito dalla suggestione e bellezza della vostra terra.
Abbiate cura di quel luogo.
Grazie ancora.
Michele Cassol
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Roma, 4 novembre 2010
L'Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici, che rappresento a livello nazionale, ben volentieri aderisce alla cerimonia della posa di un monolite in ricordo di don Francesco Cassol, che avrà luogo ad Altamura il prossimo 7 novembre.
Don Francesco era un Assistente scout della nostra Associazione che ha lasciato una traccia profonda in tutti quelli che lo hanno conosciuto.
Le circostanze della sua morte non hanno lasciato nessuno indifferente e forse oggi, a giorni di distanza, esse possono essere lette come un segno in linea con la sua vita, tutta affidata alla Divina Provvidenza.
A titolo personale sono stato doppiamente colpito da questo tragico evento, per il fatto che sono nato ad Altamura e sono perciò consapevole di quanto i suoi aspetti negativi siano assolutamente distanti dalla vera identità della Murgia e della sua gente.
Come vostro "concittadino" sottolineo l'importanza di questa iniziativa che oltre a rendere omaggio ad una persona che amava profondamente la nostra terra, la riscatta agli occhi dell'opinione pubblica con un gesto di nobile riconoscenza.
Vi assicuro quindi il mio sostegno e quello dei circa 20.000 soci della nostra Associazione, sempre grati al Signore del grande dono di don Francesco, e mi auguro che si possano promuovere altre iniziative di questo tenore che ne mantengano vivo il ricordo e l'insegnamento.
Giuseppe Losurdo
Presidente Associazione Italiana Guide e scouts d’Europa Cattolici
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[Paola e Nicoletta organizzatrici del goum in Murgia]
Pordenone, 05 novembre 2010
Siamo Paola e Nicoletta organizzatrici del goum in Murgia dell'agosto scorso, in cui partecipava come accompagnatore spirituale don Francesco Cassol, e che insieme agli altri partecipanti hanno vissuto la tragedia al Pulo.
Camminiamo in Murgia da diversi anni, e siamo affascinate dalla bellezza di questa terra che non regala niente, che va scoperta, conquistata passo passo e dalla calorosa accoglienza di chi ci vive.
Niente è scontato qui.
Consideriamo la Murgia, il territorio ideale per fare l’esperienza Goum.
Il Goum è un’esperienza di essenzialità, di deserto, di spiritualità; una spiritualità che passa attraverso i piedi, perché camminata, sofferta, condivisa.
In questi anni, sia in preparazione dei goum sia durante il cammino stesso, abbiamo contattato tante persone e abbiamo visitato gran parte del vostro territorio.
Sempre abbiamo “bussato” e sempre ci è stato “aperto”. Abbiamo incontrato tanti masseri e pastori e tutti che ci hanno trasmesso il loro amore per questa terra, senza nascondere la fatica e la determinazione per poter continuare a viverci.
Per noi l’esperienza goum, di cui è sempre stato l’accompagnatore spirituale Don Francesco, non è desiderabile se non qui. I goumier che il primo anno aderiscono alla proposta in Murgia, il secondo ci telefonano dicendo “Ho bisogno di camminare”. Tanti sono i goumier che chiedono di ripercorrere il deserto Pugliese perché sa regalare spazi infiniti di libertà e consapevolezza interiore, vere ricchezze per una crescita personale, sociale e spirituale.
Siamo profondamente grate alle persone che abbiamo incontrato e che ci sono state vicine con la commozione, con la generosità e con l'affetto, prima e in egual modo dopo l'accaduto.
Abbiamo visto e vissuto nello sguardo e nel silenzio il rispetto per il dolore che ci ha colpiti e la richiesta di non abbandonare questo “dialogo” iniziato.
Noi vi chiediamo d’impegnarvi perché la vostra terra sia “custodita” come bene, di cui vi è stata data custodia.
Ci piacerebbe che fosse celebrato non solo il ricordo di Don Francesco, ma anche ciò in cui credeva, il motivo per cui ha dedicato la vita e la morte.
Non sarà vana questa tragedia se porterà a incontrarci ancora di più, nella morte che può far nascere la vita.
Non abbandoneremo questa terra e ci scusiamo per l’assenza. Ci siamo ripromesse di ritornare al Pulo entro l’anno per poter dare commiato a don Francesco, lì dove ce lo ricordiamo, dove lo abbiamo visto l’ultima volta e da lì ripartiremo per un altro cammino.
Abbiamo colto un desiderio delle persone che erano con noi e don Francesco in quest’ultimo goum e che hanno vissuto la sua morte, di poter camminare e concludere l’esperienza che è stata così tragicamente stroncata.
Restiamo in questo desiderio e vi chiediamo ancora di aprirci per poter camminare insieme.
Paola e Nicoletta Lanciatrici Goum Murge 18-26 agosto 2010
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[GAZZETTINO DI BELLUNO, 4 novembre 2004]
La tragica vicenda di don Francesco Cassol, ucciso nella notte tra il 22 e il 23 agosto scorso, non ha lasciato un segno indelebile soltanto a Longarone e nel Bellunese, ma anche fra i cittadini di Altamura e la comunità dell'Alta Murgia. Proprio la Murgia barese, infatti, era stata individuata dal parroco come la zona ideale di meditazione e preghiera. In questi luoghi, don Cassol ha fortificato la sua anima di fedele, promuovendo per otto anni dei ritiri spirituali: i raid goum. Ma durante l'ultimo ritiro, lo scorso 22 agosto, il sacerdote della parrocchia di Longarone ha trovato una morte tragica e assurda, mentre riposava nel suo sacco a pelo sotto un cielo stellato.
Per dimostrare la riconoscenza verso don Francesco, la comunità murgiana - rappresentata dal Comitato che reca proprio il nome dell'uomo di fede - renderà omaggio alla memoria del parroco bellunese posando un monolite presso il Pulo di Altamura. L'opera artistica, frutto della maestria dello scultore Vito Maiullari, verrà posta sul luogo simbolo della tragedia in occasione di una cerimonia, in programma per domenica mattina alle 10.30.
Alla celebrazione saranno presenti molti rappresentanti delle istituzioni pugliesi (fra cui l'assessore regionale Angela Barbanente), il vescovo di Altamura monsignor Mario Paciello, ma anche i sindaci di Belluno e Longarone, Antonio Prade e Roberto Padrin.
«Questa iniziativa - commenta il presidente del Comitato promotore, Pasquale Sardone - segna un momento molto importante per rinsaldare i vincoli di amicizia tra la Puglia e il Veneto, tra le popolazioni dell'Alta Murgia e quelle bellunesi, a cui apparteneva don Francesco Cassol. Un uomo, un generoso camminatore di pace, che cercava di nutrire il suo spirito percorrendo i luoghi meno abitati e lontani dai modelli consumistici».
La vicinanza tra le due realtà lontane dal punto di vista geografico, ma vicine nel promuovere il valore solidarietà, è espressa anche dal Centro studi Torre di Nebbia: «Il perdono nei confronti dell'autore del misfatto da parte dei familiari e dei concittadini di don Francesco, testimonia la loro profonda dignità e la coerenza di un sentimento che avrebbe condiviso lo stesso don Cassol».
In Puglia non mancheranno don Giuseppe Bratti e don Francesco Silvestri della diocesi di Belluno, don Francesco De Luca e le suore del centro "Papa Luciani" di Santa Giustina.
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[Monsignor Giuseppe Andrich, vescovo della Diocesi di Belluno-Feltre]
ho ricevuto le Sue email di annuncio e di programmazione dell'evento del 7 novembre p.v.
Ringrazio a nome della Diocesi di Belluno-Feltre, tutti coloro che vogliono onorare la memoria del carissimo don Francesco Cassol.
Non mi sarà possibile essere presente alla posa del monolite presso il Pulo di Altamura ma, con gratitudine, mi unisco a Voi spiritualmente.
Con cordilità Vi saluto.
Giuseppe Andrich, vescovo
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Sedico (BL) 23 ottobre 2010
Carissimi
Vi ringrazio per la vostra bella iniziativa e per averci continuamente tenuti aggiornati non ero a casa quando mi hai chiamato al telefono e allora ti scrivo queste poche righe noi stiamo partendo in questo momento per scendere in Puglia siamo un gruppetto di 10-15 persone e celebreremo una messa domani mattina ad Altamura avevamo, come sai, organizzato già da tempo per questa data e la mamma aveva piacere che fossimo giù per l'anniversario e prima della fesività dei morti vi saremo vicini col pensiero il 7 novembre e spero che qualcuno di noi possa scendere
ancora grazie
Vi scrivo nuovamente quando torno cordialmente
Teresa Cassol
(una delle sorelle di don Francesco)
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Al Comitato promotore
La Schola Cantorum di Sedico (BL), venuta a conoscenza della vostra iniziativa di onorare la memoria di Don Francesco Cassol con la cerimonia che si terrà al Pulo di Altamura il 7novembre prossimo, vuole esprimere la propria partecipazione all’opera di riconciliazione tra le varie comunità coinvolte nel dolore per la morte così assurda di una persona tanto preziosa.
Non potendo essere presenti personalmente alla cerimonia, ci piacerebbe esserlo con le nostre voci; se volete sul nostro sito http://www.scholacantorumsedico.com/ troverete brani che potreste ascoltare, eventualmente, durante la cerimonia.
La Schola Cantorum di Sedico
il maestro Saverio De Cian
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Vi ringrazio
Come comunità dei Goum siamo sicuramente lieti di contribuire e sperabilmente anche di partecipare a questa iniziativa.
In ogni caso potete contare sulla nostra adesione formale.
Le sarò particolarmente grato se potrà mantenermi al corrente degli aspetti logistici in modo che ci si possa organizzare per una eventuale partecipazione.
Molti cordiali saluti
Roberto Cociancich
Le Vieux Goumier
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Carissimi,
grazie per il gesto che andate compiendo, è un gesto che va ad attenuare il sentimento di diffidenza e in alcuni casi di paura che ha espresso la gente
di qui nei confronti della vostra gente.
Piera e Giovanni Piccoli (Sindaco di Sedico - BL)
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Sedico, 28.10.2010
Carissimi
abbiamo visto gli inviti della bella iniziativa per don Francesco: non riusciremo a esserci, ma volevamo comunque ringraziarvi di cuore per questo segno positivo di comunanza di intenti nel Signore. Siamo lontani, è vero, ma vicini nel Suo nome e pensiamo che questo vada al di là di ogni dolore e di ogni violenza umana. Per questo, ripetiamo, ringraziamo voi e Chi ci ha permesso di stringerci in un abbraccio tutti insieme.
Annalisa e Alberto Sossai
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