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la Puglia: regione di servitù militari, di cave, di pozzi artesiani e, non ultimo, dell’”eolico”.L’aria che tira non è delle migliori.Qui, ancora una volta si usa l’artificio, l’inganno. E cosa c’è di più ingannevole  nel voler produrre “energia” e persino “pulita”? Ma non ci inganniamo. Così non è.

Notizia veramente sconvolgente.
Mentre ancora attendiamo qualche atto concreto per la bonifica dei luoghi avvelenati dallo sversamento dei fanghi scoperti 2 anni fa sull'Alta Murgia, scopriamo che questa pratica, a danno del territorio murgiano, continua. Scoperti altre decine di ettari sulla Murgia inquinati da rifiuti speciali provenienti addirittura da un depuratore dell'Acquedotto Pugliese che è stato posto sotto sequestro

WWW.ARGONAUTI.ORG per conoscere la Natura di Puglia e Basilicatapiù di 2000 foto continuamente aggiornate grazie all'apporto del suo Forum.

Fauna e flora terrestre e marina tipiche del nostro terrritorio.

DECISIONE DELLA COMMISSIONE UE
del 19 luglio 2006
che adotta, a norma della direttiva 92/43/CEE del Consiglio, l’elenco dei siti di importanza
comunitaria per la regione biogeografica mediterranea, L'Alta Murgia non è più solo pSIC, cioè "proposta SIC ma SIC a tutti gli effetti della normativa europea.

E’ stata revocata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Risorse Agroalimentari Enzo Russo, la delibera di giunta 1622 del 30.10.2006 “presa d’atto del DL 251 e 16.82006 e successivi adempimenti”. “L’approvazione di detta deliberazione – è riportato nella delibera odierna – è avvenuta nel momento in cui il DL 251 16.8.2006 non aveva più efficacia, per decorsi termini”. Restano quindi vigenti tutte le norme relative alle zone di protezione speciale (ZPS), in particolare intorno ai parchi naturali.

ROMA, 6 nov - Nessuna norma o principio riconosce come prevalente l'esigenza energetica rispetto alla tutela ambientale. Lo ha riconfermato il Tar di Cagliari sostenendo la congruità del no della Regione Sardegna all'installazione di impianti eolici sul suo territorio. (ANSA).


Una lettera aperta al Presidente della Regione sulla Delibera della G. R. n° 1622 del 30.10.2006 che costituisce un gravissimo attacco al nostro patrimonio ambientale.
La lettera è firmata da:
Coordinamento Provinciale Parco delle Gravine;
Coordinatore Provinciale di Taranto Legambiente;
Responsabile  Provinciale LIPU - Taranto;
Responsabile Provinciale WWF - Taranto;
Responsabile Provinciale Taranto Italia Nostra;
Centro Studi Torre di Nebbia Altamura.